Il 14/11/2020 è una data storica per la pallanuoto e lo sport Milanese. La pallanuoto torna nel massimo campionato di A1 dopo un digiuno che durava dal 1935 con l’allora Rari Nantes Milano. L’emozione è fortissima. Passare in 11 anni dalla promozione alla serie regina è semplicemente un sogno. Se ripenso alle discussioni con Alessandro De Marco (il Presidente) e Roberto Guarnori (uno degli amministratori della società insieme al sottoscritto) l’obiettivo era sempre stato chiaro, raggiungere la vetta per rilanciare questo magnifico sport che mancava da troppo tempo nella nostra città. Sembravano le solite chiacchiere da bar di sogni irrealizzabili ma sin da subito sono state fatte le prime mosse per rendere concreto ciò che era solo dipinto nella nostra immaginazione. Il coinvolgimento di Alessandro Celia, come direttore sportivo, ha portato l’esperienza che mancava (vent’anni di A1 di cui 10 come capitano del Nervi) e di tutti i ragazzi dello staff che anno dopo anno hanno deciso di sposare il progetto dedicandosi ad esso con una passione semplicemente incredibile tale da rendere possibile questo obiettivo.

La strada non è stata sicuramente facile. La chiusura della piscina di San Donato ci ha costretto a vagare per le poche piscine di Milano, lottando ogni anno per guadagnare con i risultati sul campo spazio acqua nelle piscine Saini e Mecenate (centro FIN). Nonostante spazi e orari, sicuramente non adeguati, abbiamo continuato per la nostra strada collezionando 3 promozioni negli ultimi 3 anni con 38 partite consecutive senza sconfitte.

La prima partita contro il Savona è anche importantissima perché segna l’inizio del campionato per le due società, un tentativo di contrastare con lo sport questo difficilissimo periodo che coinvolge tutti e, nel quale, dobbiamo essere tutti uniti.

La partita nella piscina Zanelli di Savona contro la fortissima formazione allenata da Alberto Angelini, da pochi spunti alla squadra di Milano. Il risultato di 14 a 6 non lascia spazio ad alibi. I padroni di casa sono più forti e approcciano la partita con maggiore concretezza e cattiveria. Una sconfitta che fa emergere tutti i nostri limiti su cui Fabio Gambacorta ed i ragazzi dovranno lavorare in vista dei prossimi impegni di campionato a cominciare da sabato prossimo contro la storica formazione di Posillipo.

Perciò volgiamo lo sguardo al prossimo impegno per rimetterci subito in corsa e far capire a tutti che ci siamo anche noi.

Simone